Trekking Sentieri della Resistenza

Difficoltà: Difficile

Durata: Variabile col percorso

Partenza: Variabile col percorso

Dislivello: Variabile col percorso

Maniva escursioni e trekking estate

I sentieri della Resistenza che transitano nei luoghi che circondano Collio sono tre: il sentiero Perlasca, uno dei più impegnativi della serie degli Itinerari escursionisti dedicati alla Resistenza bresciana, essendo lungo ben 40km circa; il sentiero del Corno Barzò, la più alta cima dei monti di Paio tra l’alta Valle Trompia e l’alta Valle Sabbia; il sentiero Brigate Ermanno Margheriti, situato in gran parte nel comune di Collio.

Itinerario Sentiero “Brigata Fiamme Verdi – Giacomo Perlasca”

Il sentiero è uno dei più impegnativi della serie degli Itinerari escursionisti dedicati alla Resistenza bresciana essendo lungo ben 40 km circa ed è quindi consigliabile dividerlo in due parti. Lungo il cammino si incontrano luoghi dove vi furono dei caduti: il Casinello di Paio Alto, dove venne barbaramente trucidato inerme e già ferito Amerigo Bagozzi e Presegno dove medesima sorte toccò a Giovanni Garzoni. Sebbene questa escursione si snodi nei territori di due comuni, Pertica Bassa e Lavenone, è opportuno intraprenderla da Forno d’Ono (507mt).

Itinerario Sentiero “Corno Barzò”

Il percorso di questo sentiero si snoda generalmente sul filo di cresta, ricalcando, in buona parte, le tracce dei cacciatori, con inerpicate impegnative seppur brevi, passando tra strapiombanti spuntoni di rocce e alte vegetazioni di mughi, in mezzo alle quali sono stati ricavati passaggi in sospensione. Sui tratti erbosi la traccia è stata ridisegnata, con facili passaggi e gradinate ad ampio respiro, al sicuro da possibili franamenti, almeno nelle stagioni tra l’inoltrata primavera e l’incipiente autunno. Non è attrezzato, essendo l’uso delle mani necessario solo in qualche tratto considerato alpinisticamente neanche mezzo grado di difficoltà. Non occorrono particolari attrezzature se non quelle di un bastone o di una piccozza per sorreggersi in alcuni passaggi gradinati, e nella ripida discesa finale, per non scivolare o come supporto nelle brevi salite. È ottimale intraprenderlo dal Passo Portole (m 1726) e ultimarlo sul 3V proveniente da Pezzeda per ritornare al punto di partenza ed usufruire dell’appoggio della Capanna Tita Secchi. Il sentiero è collocato quasi interamente nel territorio del comune di Lavenone, tranne il breve tratto iniziale confinante con il comune di Bagolino, e sulla cresta spartiacque con il comune di Collio Valtrompia.

Itinerario Sentiero “Brigata Fiamme Verdi – Ermanno Margheriti”

Il sentiero Brigate Ermanno Margheriti è situato in gran parte nel comune di Collio. Lasciati i mezzi di trasporto nel parcheggio della località Busana (m 890), si parte in senso antiorario per affrontare la prima metà del percorso, che, tranne qualche falsopiano, è tutta in salita. Attraversato il ponte sul fiume Mella, ci si incammina su una comoda mulattiera, passando alla sinistra di due cascine e giungendo quindi ad un incrocio dove, a sinistra, diparte la variante per il Passo Pezzeda Mattina, e a destra, con un centinaio di metri si raggiunge la località Pantaghino. Qui, si ripiega decisamente a sinistra e si perviene al roccolo Crispe e al rifugio Blachì 1 con una rapida direttissima. Questo roccolo, presidiato principalmente dal gruppo di S.Colombano, fu per la Brigata Margheriti un’importante base di collegamento tra il fondovalle e la principale sede delle Pezzede. Ora è stazione di congiungimento degli impianti di risalita da Collio. Da qui, prima nella pineta e poi sui prati dell’alpeggio, si raggiunge, su buon sentiero, Pezzeda Sera dove si trovano due confortevoli ristori: Rifugio Larice (Tonassi) e Rifugio Blachì 2. Incrociato il 3V si prosegue in falsopiano verso Pezzeda Mattina (all’epoca sede del comando della Brigata). Anche qui, le cascine di allora furono, in certi periodi, come quelle di Pezzeda Sera, le roccaforti di concentramento della Margheriti. Dall’omonimo Passo (m 1613), dove si incrocia il sentiero “Perlasca” ed inizia la strada dei soldati, si snoda per breve tratto sul versante valsabbino una mulattiera che consente di pervenire al Passo di Prael (m 1710), dove, a ridosso della cascina Sacù (base di comando della Brigata Perlasca, dislocata in questo settore e che si intravede ormai diroccata nel sottostante pianoro) inizia, tra ripidi pendii e pinnacoli di roccia, l’ascesa alla Corna Blacca. Con un ultimo strappo, si giunge sul suo costone occidentale sul versante triumplino, dal quale, attraversando alcuni falsipiani ed il crinale spartiacque delle due vallate, ci si trova in breve sulla vetta (m 2005). Accanto al traliccio, punto trigonometrico, si erge il cippo della Brigata Margheriti in memoria dei suoi caduti, idealmente accomunati nel ricordo. Proseguendo poi per qualche altro centinaio di metri si giunge alla seconda vetta, dove si erge la croce posta a ricordo di Don Bonomini. Dalla vetta seguendo il 3V, variante alta, ci si innesta sulla strada dei soldati che collega, con la variante bassa del 3V, il Passo di Prael con il Passo Portole. Oltrepassata la selletta prativa di Paio (m 1685), si costeggiano le verticali pareti del Corno Barzò, dove poco dopo vi confluisce il sentiero della Resistenza proveniente dal Corno Barzò e quello della Brigata Perlasca proveniente dal Casinello di Paio Alto.

Il sovrastante Passo Portole (m 1726) è punto d’incontro anche col sentiero dei Mughi. Riprendendo il cammino sulla mulattiera che va al valico Dosso Alto, la si abbandona alla prima selletta prativa a sinistra, per scendere su buon sentiero in mezzo ai mughi, alla Malga Zerle (m 1477), dalla cui radura, a sinistra ci si inoltra in una estesa abetaia fino a Malga Barzò (m 1473). Da qui, passando nei pressi delle cascine di Paghera (m 1239) si raggiunge località Bocafol (m 1016) e quindi con una leggera discesa attraversato Bondegno si giunge nel centro di S.Colombano (m 929). Oltrepassata la piazza si può osservare la caratteristica cappella, ricavata a mo’ di grotta, dedicata a S.Barbara, particolarmente cara ai minatori.

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27.12.2021 Ricevuto contributo per impianti di risalita di 223.185€ dal Ministero del Turismo

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